Dopo qualche anno torno su Leo Strauss

Su “Avvenire” di mercoledì 10 luglio.

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Qualche considerazione sul “Silicio» di Faggin…

… ospitate ieri su “Avvenire”.

È uscito ieri su “Avvenire”. Ho nella mia biblioteca la traduzione delle Enneadi di Plotino di suo padre Giuseppe Faggin, e altri suoi saggi sulla mistica tedesca renana. Da quando ho conosciuto il termine “mistica” l’ho sempre associato a Giuseppe Faggin e quelle poche volte che ne ho parlato è stata la sua opera a fornirmi le naturali e indispensabili cautele nell’affrontare un tema fondamentale della cultura religiosa e filosofica dell’uomo. Forse non c’è una diretta relazione tra padre e figlio su questo tema, ma alcune pagine di Federico qualcosa indicano in tal senso. La riemersione nel cuore stesso della creazione tecnologica, e Federico Faggin è questo cuore, di quell’attitudine mi conforta. Ai filosofi di professione alcune delle sue pagine sembreranno “ingenue”, ma credo che valgano più e più ancora di tante fanfaronate gergali che circolano come moneta corrente tra i nostri presunti maître… à penser.

[2019-06-17]faggin

Archeologia recensoria

Nell’aprile del 1984 su “Avvenire” recensivo La leggibilità del mondo di Hans Blumenberg. I suoi testi da poco cominciavano ad essere tradotti in italiano. L’edizione del Mulino, per quanto di scarsissima qualità materiale (carta indecente e porosa) era impreziosita da una traduzione eccellente e da una buona prefazione di Remo Bodei.

La casa editrice di Bologna si emendò, parzialmente, otto anni dopo, con una buona edizione, rilegata, della Passione secondo Matteo, altro testo di intensità ineguagliata, credo, nell’opera di Blumenberg.

La lettura di Blumenberg non mi ha mai abbandonato nel corso degli anni. Fino a giungere a quel capolavoro di sensibilità e acribia filosofica che è Uscite dalla caverna. Ma l’editore era ormai, naturalmente direi, Medusa. Che sin dall’inizio della sua avventura, aveva pubblicato nel 2002 Il futuro del mito e nel 2004 Concetti in storie.

Qui il testo della recensione del 14 aprile 1984

Furio Jesi poeta

La pubblicazione del libro di poesie L’esilio, per i tipi di Aragno, del grande studioso del mito, forse uno dei pochi italiani all’altezza della ricerca europea sul tema, mi ha fornito l’occasione per una breve presentazione sul numero odierno di “Avvenire”.

Qui l’articolo apparso su “Avvenire”.

Sulla dimensione problematica della prospettiva di Furio Jesi vale la pena leggere anche gli interventi ospitati sul numero 816 del 10 ottobre del 2014 della rivista “Il Covile”.

Meditazione sulla forza editoriale

Dovrei dire sul potere editoriale, ma la vulgata parla dei libri come se fossero la provincia pedagogica wertheriana o quella della maestria della formazione del Gioco delle perle di vetro di Hesse, invece… invece… cari illusi della Kultur la forza vi domina incontrastata. Così può capitare che, legittimamente beninteso e sotto certi punti di vista meritoriamente (ma solo sotto ceeeertiiii punti di vista) avviene questo che potete osservare nelle immagini. Il primi 2011 il secondo da poco in libreria. A chi l’uovo a chi la gallina.

Da Medusa lo potete ancora trovare in Amazon e Ibs.