Breve storia di un blog

Iniziato il 15 maggio del 2003 con un post dal titolo «Emblemi e cartigli del postmoderno».

Citava  alcuni versi di Léon Bloy:

Per dire qualcosa

di valido, così come

per dare l’impressione del

Bello, è indispensabile

apparire esagerati, vale

a dire portare il proprio

sguardo al di là dell’oggetto

Léon Bloy

E così li commentava:

«Ma quanto al di là? Quanto oltre si può andare, dal momento che quel potere è divenuto un dovere, un programma?».

Il titolo era, ed è, tratto dall’Ulisse di Joyce, e per la precisione dalla pagina 280 della traduzione di Giulio de Angelis, e tradotto è più di un giudizio:

«È un’era di esausto puttanesimo che brancola verso il suo dio».

Solo in parte attenuato dalla traduzione di Enrico Terrinoni che scrive di «età di sfinita prostituzione, che cerca a tastoni il proprio dio».

Dopo diverse vicissitudini tecniche, abbandoni più o meno lunghi, dati persi e altri recuperati, approda su questa piattaforma sperando nella sua affidabilità. Quella di chi lo scrive rimane sempre sospesa al giudizio altrui.

L’autore di questo blog è Riccardo De Benedetti. Nato il 22 aprile del 1955 a Milano e ivi residente. Biografia variamente complessa e di difficile condensa.

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